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Programma GOL

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1 “Politiche per il Lavoro”, Riforma 1.1 “Politiche Attive del lavoro e Formazione”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU

PERCORSI FORMATIVI  PROGRAMMA GOL

  1. Segretario-Coordinatore amministrativo  CUP: 906
  2. Operatore socio – assistenziale (O.S.A.) CUP : 917
  3. Operatore dell’infanzia (OPI) 3029
  4. Operatore macchine a controllo numerico CUP : 1277
  5. Tecnico programmatore siti web CUP : 1279
  6. Operatore alla tesoreria CUP:905
  7. Tecnico esperto nella gestione di struttura-servizio sociale o socio -sanitario CUP :916
  8. Tecnico esperto del rilievo e dell’accatastamento CUP : 1275
  9. Tecnico software CUP: 1276
  10. Operatore macchine a controllo numerico CUP :1277
  11. Competenze digitali di base CUP: 9144
  12. Addetto al servizio ai piani CUP : 10631
  13. Collaboratore domestico-colf CUP 10632
  14. Addetto all’allestimento e rifornimento degli scaffali CUP : 10633
  15. Operatore di saldatura CUP : 10634.

GOL, “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori”, è il programma introdotto per provare a rilanciare l’occupazione in Italia e combattere la disoccupazione.
Il programma GOL è il fulcro dell’azione di riforma delle politiche attive del PNRR e si affianca al Piano per le nuove competenze, al potenziamento dei centri per l’impiego e allo sviluppo dell’alternanza formazione/lavoro.


Possono aderire al programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori coloro che al momento della presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • I lavoratori in Cassa integrazione. I confini di questa platea, precisa il Ministero del Lavoro, saranno individuate nell’ambito della prossima riforma degli ammortizzatori sociali;
  • i percettori delle indennità NASPI e DIS-COLL;
  • i percettori del Reddito di cittadinanza;
  • le categorie più fragili, come i giovani Neet che non studiano e non lavorano, le persone con disabilitàle donne in condizioni di svantaggio, gli over 55;
  • i disoccupati senza sostegno al reddito da almeno sei mesi o altri lavoratori con minori opportunità occupazionali o, ancora, lavoratori autonomi che cessano l’attività;
  • i lavoratori con redditi molto bassi, ossia inferiori alla soglia dell’incapienza secondo la disciplina fiscale.

Con una valutazione professionale, la stipula del patto di servizio si orienterà verso uno dei percorsi previsti dal programma Gol, a seconda della distanza dal mercato del lavoro:

  1. Reinserimento lavorativo: per coloro più vicini al mercato del lavoro, servizi di orientamento e intermediazione per l’accompagnamento al lavoro;
  2. Aggiornamento (upskilling): per lavoratori più lontani dal mercato, ma comunque con competenze spendibili, interventi formativi richiesti prevalentemente di breve durata e dal
    contenuto professionalizzante;
  3. Riqualificazione (reskilling): per lavoratori lontani dal mercato e competenze non adeguate ai fabbisogni richiesti, formazione professionalizzante più approfondita, generalmente caratterizzata da un innalzamento del livelli di qualificazione/EQF rispetto al livello di istruzione;
  4. Lavoro e inclusione: nei casi di bisogni complessi, cioè in presenza di ostacoli e barriere che vanno oltre la dimensione lavorativa, oltre ai servizi precedenti si prevede l’attivazione della rete dei servizi territoriali (a seconda dei casi, educativi, sociali, socio-sanitari, di conciliazione) come già avviene per il Reddito di cittadinanza (e prima per il REI);
  5. Ricollocazione collettiva: valutazione delle chanches occupazionali sulla base della specifica situazione aziendale di crisi, della professionalità dei lavoratori coinvolti e del contesto territoriale di riferimento per individuare soluzioni idonee all’insieme dei lavoratori stessi.
Chi può accedere ai Corsi Gratuiti del Programma GOL

Sono beneficiari del programma GOL, con possibilità di accedere a corsi gratuiti per conseguire qualifiche professionali o a corsi di breve durata, le persone dai 30 fino a 65 anni, residenti e/o domiciliate in Campania, che sono, alternativamente in almeno una delle seguenti situazioni:
Beneficiari di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro: le specifiche categorie di lavoratori sono individuate dalla Legge di Bilancio 2022;
Beneficiari di ammortizzatori sociali in assenza di rapporto di lavoro: disoccupati percettori di NASPI o DIS-COLL;
Beneficiari di sostegno al reddito di natura assistenziale: percettori del Reddito di cittadinanza;
Lavoratori fragili o vulnerabili: donne in condizioni di svantaggio, persone con disabilità, lavoratori maturi (55 anni e oltre), persone che sono in carico o sono segnalate dagli enti che operano nel sistema dei servizi sociali o sociosanitari e/o sono inserite in progetti/interventi di inclusione sociale;
Disoccupati senza sostegno al reddito: disoccupati da almeno sei mesi, altri lavoratori con minori opportunità occupazionali (giovani e donne, anche non in condizioni di fragilità), lavoratori autonomi che cessano l’attività o con redditi molto bassi;
Lavoratori con redditi molto bassi (i cosiddetti working poor): il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo sia inferiore alla soglia dell’incapienza secondo la disciplina fiscale.
Sono invece esclusi dal programma i giovani NEET/NON NEET (meno di 30 anni) temporaneamente beneficiari del programma Garanzia Giovani.

Cosa è GOL Garanzia di occupabilità dei lavoratori?

Il programma di garanzia non è altro che un sistema di presa in carico di:
1. disoccupati
2. percettori di Naspi
3. reddito di cittadinanza
4. cassa integrazione straordinaria
Per ognuno di questi profili il programma GOL traccerà sia l’iniziale percorso di formazione personalizzata per la riqualificazione delle competenze, che l’accompagnamento al lavoro.

Qual è il ruolo della formazione nel programma GOL?

La formazione gioca un ruolo fondamentale all’interno del programma GOL. Sono 4 gli elementi principali dei percorsi di formazione pensati per il programma di Garanzia Occupazionale dei Lavoratori: personalizzazione dei percorsi,
possibilità di apprendimento duale, il coinvolgimento delle imprese nella definizione del fabbisogno, ed eventualmente una formazione ad hoc se vincolata ad un impegno assunzionale.

Nel programma GOL c’è spazio per i Neet?

Assolutamente sì. In uno degli ultimi incontri tra il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e le parti sociali è stato specificato che nel programma GOL ampio spazio sarà dedicato ai Neet e ai disoccupati. Con percorsi specifici di formazione e di accompagnamento al lavoro.

Ci sono degli obiettivi da raggiungere per il programma GOL?

Stando alla programmazione del Pnrr, gli obiettivi numeri da raggiungere entro il 2025 sono piuttosto impegnativi: si parla di una potenziale platea di oltre 3 milioni di persone.
Di questi,il 75% deve essere donna, oppure disoccupato di lunga durata, o disabile, giovane under 30 o lavoratore over 55; 800 mila dovranno essere coinvolti in percorsi di formazione, e, nello specifico, circa 300 mila dovranno potenziare le competenze digitali.

E quali sono gli obiettivi immediati entro il 2022?

In tutta Italia, l’obiettivo è di 600 mila beneficiari di Gol entro il 31 dicembre 2022, di cui 160 mila coinvolti in attività di formazione e 60 mila in formazione per il rafforzamento delle competenze digitali.
A livello regionale, invece, ci sono specifici obiettivi: per la Campania la quota è di 85 mila beneficiari di Gol da raggiungere, per la Lombardia 68 mila, e infine per la Sicilia 67 mila

A chi spetta il compito di valutare i piani proposti dalla Regione nel programma GOL?

Il ruolo di controllo dei piani che le Regioni prepareranno per aderire al programma GOL è dell’Anpal. Sarà l’agenzia a valutare la conformità dei piani alle cinque linee guida dettate dal Governo. In caso di approvazione del piano, le Regioni incasseranno il 75% delle risorse a loro destinate. Il 25% restante solo quando sarà rendicontato l’utilizzo di almeno metà delle risorse assegnate.

Quando sarà operativo il programma GOL?

Il Programma Gol è partito dall’autunno 2021. Le Regioni hanno presentato i propri piani di politiche attive del lavoro seguendo i cinque criteri previsti dal programma (reinserimento immediato, upskillng e reskilling, inclusione e ricollocazione collettiva). Ogni asse avrà la platea di beneficiari già individuati per i quali iniziare i percorsi.